TIKI & MORE Vi siete mai chiesti cosa vuol dire la parola TIKI ?

Che cos’e’ questa cultura ? Che origini ha ? E soprattutto quali sono i cocktail, le ricette ed i loro segreti?

Chi li ha inventati e perché sono rimasti dimenticati per anni.

Bene allora dobbiamo partire da molto lontano… Alla parola TIKI vengono attribuiti diversi significati;

 

il più gettonato e’ sicuramente “IMMAGINE DI QUALCOSA” Spesso attribuito al Il termine tiki si riferisce proprio all' "immagine di qualcosa", all'impersonificazione dei grandi intagli e ai manufatti di pietra (spesso di origine vulcanica) che ritraggono forme umanoidi tipiche , secondo le leggende polinesiane in ogni tiki si trova uno spirito. Gli intagli spesso servono a marcare i confini di luoghi sacri o significativi.

 

I Tiki erano anche statuette di falli che le donne appendevano al collo come scongiuro contro la sterilità.

 

Si potrebbe parlare per ore re di queste fantastiche storie e leggende …ma poi faremo un salto nel tempo e andremo a vedere cosa successe quasi nei tempi nostri. La spiritualità del Tiki riemerge dopo circa 2500 anni nella cultura americana, con la nascita della miscelazione esotica di Don the Beachcomber.

 

In particolare, l'utilizzo delle TIKI MUG , dopo gli anni 1950 aveva lo scopo di intrattenere e stupire la clientela dei locali esotici attraverso la rievocazione dell'antico misticismo polinesiano. Tutto questo ha contribuito a riattivare una grande attenzione e ricerca anche per le antiche popolazioni del Tiki. Nomi ed epiteti dei tiki nelle religioni Maohi:

 

0. Tiki-tohua, il progenitore degli uccelli; 0. Tiki-kapakapa, il progenitore di pesce e di un uccello; 0. Tiki-auaha, il progenitore del genere umano; 0. Tiki-whakaeaea, il progenitore del Kumara.

 

Le Hawaii come simbolo della loro religione usano i tiki ma l'influenza degli americani negli anni 1950 ha introdotto il Tiki sconvolgendo l'antica cultura autoctona. Abbiamo citato un nome qualche secondo fa.

 

DON THE BEACHCOMBER (sopranome d’arte) all’ anagrafe : ERNEST RAYMOND BEAUMONT GANTT. Lui possiamo definirlo il padre della mixologia tiki. Insieme poi ad un altro grandissimo personaggio VICTOR BERGERON detto “Trader Vic” insieme fecero conoscere e innamorare non solo l’America ma tutto il mondo con i loro cocktail e la loro passione.

 

Il motto di DON era : ( SE NON POTETE ARRIVARE AL PARADISO… LO PORTERO’ IO A VOI )

 

Creatori di una vera filosofia di bere…impostarono il loro impero principalmente su prodotti tropicali e ovviamente sull’ ospitalità . Stupire il cliente era il minimo da farsi.

 

Tutto inizio negli anni ’30 ; in pieno proibizionismo. Don a quei tempi era un contrabbandiere di alcolici e dopo aver visitato gli interi Caraibi imparo’ il mestiere di barman a cuba. Poi una volta spostatosi in California e aver lavorato per un periodo in diverse cucine di ristoranti cantonesi, apri il suo primo locale, grazie all'aiuto economico di alcuni personaggi famosi del cinema di Hollywood.

 

La rivalità che si creo tra DON e TRADER diede ad entrambi la forza di puntare sempre a migliorarsi e a far di più. Don arrivo a possedere circa 16 ristoranti/bar ; prima che la moglie gli porto via tutto dopo gli anni della guerra. A quel punto si trasferisce alle Hawaii ove diede vita al suo progetto più grande; il INTERNATIONAL MARKET PLACE di cui al suo interno era situato il WAIKIKI BEACH Locale storico e meta’ di tutti gli americani.

 

Trader nel suo invece si diede da fare e apri una catena mondiale di locali chiamati TRADER’S VIC Ristoranti cocktail bar ovviamente a tema e stampo tiki. Purtroppo dopo la loro morte, tutto ciò che erano i loro studi, ricette e via dicendo si persero perché purtroppo non ci furono passaggi di consegna. Noi dobbiamo un grazie enorme a JEFF BEACHBUM BERRY Che innamoratosi del tiki negli anni ’70 incomincio la sua ricerca e i suoi studi, iportò alla luce tutta la storia dimenticata e ovviamente ciò che ne conseguiva.

 

Ha scritto ben 6 libri e fa parte delle 25 personalità più importanti e influenti nel mondo del cocktail a livello mondiale. Bene, tornando ai nostri tempi, cosa potreste chiedere in un bar tiki? Partirei dal famosissimo MAI-TAI (il quale tiene una storia fantastica ma che racconteremo magari nel prossimo articolo) Oppure un corposo ZOMBIE.

 

Questi 2 sono solo alcuni delle ricette in stile tiki che possiamo degustare. Sappiate che spesso sono drink elaborati …ma a volte anche semplici con 3 ingredienti. Freschi, forti o leggeri, citrici o sul dolce, possono accontentar tutti i palati (per anni lo hanno fatto con l’intera America).

 

Lasciatevi avvolgere dalle loro storie e ricordate che dentro ogni tiki bug, ci sarà uno spirito che vi accompagnerà nel viaggio e nel divertimento.

 

Ovviemente ci tengo a ricordare di bere moderatamente e non metterci alla guida in caso di assunzione di drink alcolici.

 

Chiudo con un ringraziamento ( in lingua hawaiana ) MAHALO NUI ( che vuol dire grazie mille ) Buscaglia Livio SECRETIKI Livio_secretiki ( Instagram )

 

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